Daniel Pennac – Religione
Sono allergico a qualsiasi superstizione, a cominciare da quelle ufficiali, quelle che si nutrono di pane azzimo, che spruzzano acqua santa e fondano civiltà.
Sono allergico a qualsiasi superstizione, a cominciare da quelle ufficiali, quelle che si nutrono di pane azzimo, che spruzzano acqua santa e fondano civiltà.
Signore! Difendimi sempre dai nemici dell’anima mia specialmente nel punto estremo della mia vita.
Quando ci si trova in situazioni difficili non si riesce a vedere via d’uscita perché è il dubbio ad avere il sopravvento. C’è, però, una soluzione certa: Gesù.
Dio è la verità, Dio è la vita, Dio è la via, Dio è Gesù Cristo.
La mente immortale non può semplicemente inchinarsi alle certezze inconsapevoli della fede. Alzare lo sguardo, cercare di diradare le nebbie del mistero, ci dà la presunzione di crederci capaci di costruire una geometrica, razionale ragnatela sulla trama effimera e volatile che avvolge la nostra vita.
La coscienza è un Dio per tutti i mortali.
Fin dai suoi esordi, l’uomo non ha fatto molti progressi: crede ancora di non essere qui per caso e che ci siano degli dei, perlopiù benevoli, a vegliare sul suo destino.