Daniela Aspa – Anima
Guardare intensamente gli occhi di chi parla, risparmia la fatica di ascoltarne le parole.
Guardare intensamente gli occhi di chi parla, risparmia la fatica di ascoltarne le parole.
Già fin d’allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l’incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l’autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talatra come segno di merito.
Il ridente non ha in dono il sorriso dell’anima.
Siamo tutti anime solitarie che vagano nell’oscurità della luce.
A volte l’anima smette di “respirare”.
Se potessi essere una foglia mi farei portar via dal vento, su una nuvola scarlatta, farei a gara con le farfalle e mi lascerei cadere sugli immensi prati della vita, per portare i miei sogni e le mie parole nei cuori di chi sa ascoltare. Vorrei essere una foglia per poter volare nei sogni di tutti, carpirne le meraviglie e inebriarmi dell’odore che emanano. Vorrei essere una foglia, che invecchiata dal tempo, non è mai stanca di volare.
La gentilezza è il sorriso dell’anima.