Daniela Aspa – Sogno
Giorni rincorrono giorni aspettando sempre la luce nella notte. Gabbie dorate si aprono dando vita allo splendore dei sogni. La notte si illumina d’immenso.
Giorni rincorrono giorni aspettando sempre la luce nella notte. Gabbie dorate si aprono dando vita allo splendore dei sogni. La notte si illumina d’immenso.
Appartengo a quelli degli anni ’80. Il periodo dei paninari, noi che andavamo in giro con i jeans strappati e gli anfibi. Io mezza dark vestivo sempre di nero con i capelli colorati, imponevo il mio carattere. Noi, che sognavamo con poco e credevamo di avere il mondo in mano, dimenticando che ci mancavano pure i soldi per il panino, oggi siamo dirigenti, impiegati, avvocati, dottori, ma la mente ci porta sempre a quegli anni, eravamo veri e spensierati.Oggi il quotidiano a volte ci costringe a reprimere gli anni ’80 nascosti nella nostra anima, ma in fondo in fondo, quei ragazzacci degli anni ’80 ci danno la forza per combattere questa vita.
Solo nei sogni possiamo amare ed essere amati come vorremmo.
Solo chi è prigioniero dei ricordi, può sognare d’evadere.
Come uno spettro, in una strada che conduce al nulla. Con qualcosa di sacro. I miei sogni.
Il mio sogno rimarrà sempre tale… vivo senza una parte, ma vivo!, ripensando ogni tanto un sogno lontano che forse mai guarirà, ma che mi dona ogni giorno la forza di continuare a pensare che i sogni sono l’unica realtà di cui l’uomo vive.
I veri sognatori sono quelli che usano l’anima come foglio e i lividi come inchiostro.