Daniela Bonomi – Poesia
Una brezza lievenon scuote l’alberoforse incantaqualche foglia infedelecosì è la mia poesia.
Una brezza lievenon scuote l’alberoforse incantaqualche foglia infedelecosì è la mia poesia.
Se la poesia non nasce con la stessa naturalezza delle foglie sugli alberi, è meglio che non nasca neppure.
Ci sono baci che sono Bacini e bacini che non saranno mai baci.
Ohimè! O vita! Per queste domande sempre ricorrenti, per la folla infinita di infedeli, per le città piene di sciocchi, per il mio continuo rimproverarmi (poichè chi è più sciocco di me e più infedele?), per gli occhi invano assetati di luce, per gli oggetti perfidi, per la lotta sempre rinnovata, per gli scarsi risultati di tutti, per le sordide folle che vedo attorno a me avanzare con fatica, per gli anni inutili e vuoti di coloro che rimangono, con il resto di me avvinghiato, la domanda, Ohimè! Così triste, così ricorrente – cosa c’è di buono in tutto questo? Ohimè! O vita![risposta]Che tu sei qui – che la vita esiste, e l’identità, che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuire con un verso.
Le poesie più belle si leggono negli occhi dei bambini.
Le parole spessovolano via nel ventoe si spengono col tempo,le belle poesie,si tramandano in memoria,e resteranno nella storia…
La poesia nasce dal cuore, si forma nella mente e scaturisce dalla punta di una penna.