Daniela Bonomi – Poesia
Quando si soffre escono testi migliori… sono contenta della mia mediocrità.
Quando si soffre escono testi migliori… sono contenta della mia mediocrità.
Amare era… “non averci” mai abbastanza.
Nella sciattezza linguistica in cui viviamo c’è bisogno della poesia, che ha la funzione di avvicinarsi all’assoluto. In questo mercato generale delle parole, la parola poetica diventa un assoluto.
Sono un poeta che scrive i suoi versi bevendo il dolore degli anni passati, ascoltando le lacrime dell’anima di chi ha pianto sulle mie spalle, ricordando i sorrisi di chi mi ha amato, ricordando la mancanza di chi non è più accanto a me ricordando i miei errori e le sofferenze patite dal mio cuore, le mie parole voleranno via come la mia anima, su tra le stelle, ma il mio nome sarà impresso nella mente del tempo.
I sorrisi hanno piccoli interstizi, solo i baci li possono sigillare!
Sono una cuoca… con la “q”.
Se tutto fosse niente… ti cercherei.