Daniela Husar – Sogno
Prendi i miei sogni e falli diventare tuoi, che mettano radici profonde, che fioriscano tutto l’anno, che abbiano vita eterna.
Prendi i miei sogni e falli diventare tuoi, che mettano radici profonde, che fioriscano tutto l’anno, che abbiano vita eterna.
Un libro sogna. Il libro è l’unico oggetto inanimato che possa avere sogni.
Quando arriva la nottenel sopore del sonnonon c’è spazio per l’obliobarriere e catene si sciolgonoal passare dei fantasmi del cuoree spettri nutritidalla verità dell’animainfestano l’oscurità della mentee non vi è porta che possalasciar fuori i suoi sogni.
L’amore vero profuma di sogni e ha il sapore di realtà.
Molti sogni, sono come aquiloni che volteggiano sospinti dalla brezza della libertà.Quanto più forte spirerà il vento, tanto più saldo tratterremo istintivamente il filo della ragione che congiunge.Il codardo, non lascerà mai la presa, accontentandosi di assistere alle geometrie che quel giocattolo disegna;Il timoroso, attenderà che qualcuno spezzi lo spago che lo trattiene;l’audace, libererà l’aquilone, correndo il rischio di vederlo precipitare, ma solo così potrà sperare che quel sogno conquisti l’infinito.
Sogno di sognare e m accorgo che non sto dormendo.
Se si potesse scrivere sulle avvertenze del manuale d’uso dei sogni, scriverei: “Usare con cautela, nuociono gravemente alla realtà, da somministrare al di sopra degli ottant’anni e agitarsi bene dopo averli assunti”.