Daniela Husar – Stati d’Animo
Di certo, la vita non è indulgente. Per questo sono state “inventate” le emozioni.
Di certo, la vita non è indulgente. Per questo sono state “inventate” le emozioni.
In certi giorni le nuvole possono coprire il sole, ma nessuno può mai spegnerlo.
Identificati sempre in quello che “sai” di essere e mai in quello che ti “dicono” di essere.
Amore di madreVorrei ridarti di nuovo la vita,per vederti finalmente guaruta!…Vorrei non sentire il tuo dolore,ma, vivere felice per amore…Dolce ribelle, “Bambina mia”…forse la sofferenza ti porta via…Allungo trepiante la manoper accompagnarti piano, piano…Il mio volto denota sofferenza,la nascondo a te, conn tanta pazienza…Una muta preghiera al “Signore”,”Ti prego!… Salva il mio piccolo tesoro!”…l’aamore di una madre è unico, immortale,e ogni sacrificio diventa naturale…Bambina mia, tu sei quella che mi dà vitae, senza di te, è per sempre finita!…
Non posso credere ancora che non vi rivedrò più, non posso credere che non avrò i vostri sorrisi, gli abbracci e le vostre tenere risate, un gioco crudele quello che ci separa per sempre, ma bisogna lasciare andare chi si ama, so che avrete una famiglia che si prenderà cura di voi e che non verrete separati e tutto questo mi consola. Ma rimane la rabbia e l’impotenza di non aver potuto fare niente perché tutto questo si realizzasse con me. Non saprò mai se avrò lasciato una traccia nei vostri ricordi, ma so che non vi dimenticherò mai. E adesso vi lascio andare per sempre come piccole navicelle alla deriva del vostro futuro.
Quando ti lasci dietro quella porta, la tentazione di lasciarla socchiusa è forte, quel desiderio di un ritorno travestito di masochismo e ingenuità, quello spiraglio di luce, così minuscolo, ti lacera i pensieri, li contorce e li umilia. Ho capito che quando ti volti a guardarla, devi trovare il coraggio di spingerla un po’ più in là, gettare la chiave nei solchi del passato e iniziare a camminare, senza paure, claudicante ma fiero, senza meta.
Prima o poi tutti ci guardiamo allo specchio, ma quanti riescono a rivedere La propria immagine riflessa.