Daniela Messina – Destino
Perché ci sia il sereno è necessario che prima ci sia la tempesta. Tu sei stato il mio caos. Dopo di te il sereno.
Perché ci sia il sereno è necessario che prima ci sia la tempesta. Tu sei stato il mio caos. Dopo di te il sereno.
Insorgo alle grida di chi non mi ascolta. È un affanno per privarmi del sole, come immane è l’assenza mia tra gaudenti vite. Perché Dio sei sordo e cieco della vita mia.
È inutile farsi illusioni. Nessuna lotta o guerra viene o verrà mai cominciata per conseguire la giustizia, ma per il potere.
Non so se ci sono momenti giusti o sbagliati nella vita, quelli che fanno di un incontro, l’incontro perfetto. Per me ci sono solo incontri giusti aiutati da un pizzico di fortuna che il destino decide di riservarti.
Passo dopo passo, tentiamo di controllare il nostro destino, quando infine cominciamo a vivere è oramai troppo tardi.
E Dio avrà il potere e l’autorità necessarie per evitare la classica, nel suo caso non espressa, contestazione del non poteva non sapere?
Ali spezzate, gettate via, volano al vento portandosi via i sogni.