Daniele De Patre – Accontentarsi
Prima si ambiva al meglio, ora al meno peggio. Che differenza.
Prima si ambiva al meglio, ora al meno peggio. Che differenza.
Prima tornavo indietro: povero illuso. Adesso non più; andrò dritto per la mia strada, con l’obiettivo ben fisso davanti a me. Semmai dovessi ascoltare una voce che mi chiama, allora e soltanto allora mi volterò. Se starà seguendo i miei passi l’attenderò, altrimenti amen.
Non pretendo di essere il migliore, tento solo di non essere il peggiore.
Che senso ha partecipare ad una gara, sapendo già in partenza di non poterla vincere.
Noi non siamo poeti del mondo, ma del nostro cuore!
E quando accenno anche un solo leggero sorriso, so che questo mi basterà.
Il giorno “muore” lentamente solo per i pigri, gli indolenti, i nullafacenti; se, ti adoperi,…