Daniele De Patre – Anima
Non c’è cosa più misera che parlare e non dire, che ascoltare e non sentire. Non c’è cosa più vera che guardarsi negli occhi e capire.
Non c’è cosa più misera che parlare e non dire, che ascoltare e non sentire. Non c’è cosa più vera che guardarsi negli occhi e capire.
Al termine di ogni giornata dovremmo tutti fare un piccolo esame di coscienza. Dovremmo chiederci: ho fatto qualcosa di concreto per il prossimo? Sono certo che sia stato utile al prossimo? L’ho fatto perché avevo un secondo fine? Se ai primi due quesiti avremo risposto di si, e no al terzo, forse la giornata sarà stata proficua.
Scrivere è qualcosa di intimo, più intimo del sesso, quello lo si fa uno incastrato…
Non c’é alcun rapporto fra gli asparagi e l’immortalità dell’anima. […] Gli asparagi si mangiano, mentre l’immortalità dell’anima no.
Mi sono perduta dentro l’anima per vivere di ricordi!
Trovo sia così volgare parlare d’intimità, in un incontro meramente fisico, perché l’Intimo non appartiene…
Mentre i corpi sono lontani e distratti, le anime sono affaccendate per ricordarci di amarci!