Daniele De Patre – Anima
Osservo i tuoi occhi, non mi dicono nulla. Riguardo i tuoi occhi, mi sembra bisbiglino qualcosa. Chiudo i miei occhi, vedo qualcosa di nuovo. Ripenso ai tuoi occhi: mi hanno detto tanto!
Osservo i tuoi occhi, non mi dicono nulla. Riguardo i tuoi occhi, mi sembra bisbiglino qualcosa. Chiudo i miei occhi, vedo qualcosa di nuovo. Ripenso ai tuoi occhi: mi hanno detto tanto!
Prendimi per mano e portami dove sorge il primo raggio di sole, dove il tramonto…
Se vogliamo un mondo migliore, iniziamo a cambiarlo. Come? Non restando a guardare.
“Chissà, forse, si vedrà”; preferisco si o no. 40,50,60; preferisco 0 oppure 100. Giallo, verde, rosso; preferisco bianco o nero. Soprattutto il nero.
Un ricordo è un frammento di se stessi coniugato al passato.
Sono una ladra, una ladra di emozioni. Mi piace leggere e mi piace condividere perché un pensiero mio e un pensiero tuo farà un pensiero nostro, e un pensiero nostro può essere un’emozione di tutti.
Mia soltanto è la patria della mia anima. Vi posso entrare senza passaporto e mi sento a casa; essa vede la mia tristezza e la mia solitudine ma non vi sono case: furono distrutte durante la mia infanzia, i loro inquilini volano ora nell’aria in cerca di una casa, vivono nella mia anima.