Daniele De Patre – Comportamento
Tu parli, io ti ascolto. Io parlo, tu mi ascolti. Però, non ci capiamo proprio! Almeno uno tra noi due forse sta barando.
Tu parli, io ti ascolto. Io parlo, tu mi ascolti. Però, non ci capiamo proprio! Almeno uno tra noi due forse sta barando.
Le mani raccontano chi siamo, sono la rappresentazione visiva più efficace di quello che facciamo, lunghe, snelle e affusolate, mani curate, che accompagnano, proteggono, aiutano, mani che con un gesto rifiutano, mani grandi e piccoline, mani che accarezzano, mani che stringono un fiore, mani che sorreggono chi sta per cadere. Le mani sono tutte uguali e tutte diverse tra loro esse raccontano tante cose, come le mani delicate di chi accarezza un cuore.
Troppo semplice non essere se stessi per piacere agli altri.
Quelli che sembravano i più diversi erano soltanto quelli che non avevano paura di mostrare il proprio essere, perché – alla fine – si è diversi, ma nella stessa misura.
Chi continua a sbagliare senza capire l’errore che fa, non merita altre possibilità.
Preferisco di gran lunga arrivare in ritardo rispettando le regole che arrivare primo senza preoccuparmi…
Due persone intelligenti parlano, non lasciano parlare gli altri, due persone vere si confrontano anche con la paura di un vaffanculo, non lasciano le cose in sospeso, due persone intelligenti se si vogliono veramente bene il modo per risolvere i problemi lo trovano.