Daniele De Patre – Comportamento
Quando si dice “predicare bene”. Che tristezza coloro che si lamentano del comportamento di altri, e poi sono la fotocopia.
Quando si dice “predicare bene”. Che tristezza coloro che si lamentano del comportamento di altri, e poi sono la fotocopia.
In questi giorni ho pensato spesso a te, a come stai, a cosa fai, se hai ancora le stesse abitudini, se prendi ancora il caffè alla stessa ora ogni giorno, se hai cambiato casa come volevi e se fai ancora fatica a orientarti quando è buio e la luce è spenta, se fai ancora tutto di fretta perché sei sempre in ritardo. E, credimi, ti ho pensato talmente tanto che, se non ti sei ancora strozzato con il caffè, se non hanno dovuto amputarti il mignolo perché l’hai sbattuto troppo forte, se non ti sei rotto l’osso del collo mentre scendevi di fretta le scale è un miracolo.
Non dare mai niente per scontato: persino la merce in saldo, spesso, non lo è, figuriamoci le persone.
Quando entro nel mondo degli altri, cerco di farlo in punta di piedi e senza invadere. Mi accosto a loro timidamente e con riservatezza cercando di conoscerli meglio. Ma se quel mondo non mi piace me ne torno indietro, in silenzio, senza parole, per non far rumori.
Chiedo scusa se sbaglio, ma non striscio ai piedi di nessuno solo perché ho commesso un errore.
Non attendere che l’altro o l’altra faccia il primo passo per riconciliarti, perché l’altro attende…
Non pretendiamo grossi cambiamenti intorno a noi, fintanto che non cambiamo nulla di noi.