Daniele De Patre – Comportamento
Il giorno che comprenderò un minimo dell’essere umano, sarò morto da un po’.
Il giorno che comprenderò un minimo dell’essere umano, sarò morto da un po’.
Certi giudizi che alcune persone lanciano, sono solo desideri repressi che non vedono l’ora di soddisfare.
A volte gli occhi dicono cose che nessuno ascolta.
Fanno presto a puntarti il dito contro quando le cose non vanno come vogliono loro. Fanno presto ad offenderti quando le cose che dici non piacciono e non sono più quello che vogliono sentire. Troppo facile! E troppo comodo! Io non punto il dito, ma a chi me lo punta prima o poi regalo la “puntata” dell’intera mano si, ma sulla loro faccia!
Non capisco che gusto ci sia a utilizzare strani aggeggi nelle parti intime per procurarsi piacere. De gustibus. Ma vuoi mettere la bellezza di due occhi che ti guardano mentre fai l’amore, due braccia e due gambe che ti avvolgono, un brivido di pelle sulla pelle? Preferisco il contatto fisico di un uomo a strani strumenti in plastica o metallo, per giunta dotati di pile e scariche elettriche! Mille volte sceglierei scariche di adrenalina provenienti da un uomo che mi desidera e che desidero che non da un affare da sexy shop.
Le merde che s’incontrano a volte si pestano, a volte si salutano.
Essere umile non vuol dire avere angoscia o timore.