Daniele De Patre – Destino
I paraocchi, i tappi alle orecchie, le maschere. Un giorno, tutto questo ci verrà tolto. All’atto del giudizio.
I paraocchi, i tappi alle orecchie, le maschere. Un giorno, tutto questo ci verrà tolto. All’atto del giudizio.
Un piccolo segnale può indicare l’arrivo di una catastrofe.
Amicizia è una parola per la cui pronuncia farei pagare un contributo. Questa sì che sarebbe una giusta tassa!
Quante persone diverse, ognuna con il proprio essere, il proprio apparire. Ognuna di esse cammina senza sapere cosa le aspetta, di li a poco. C’è chi cammina a testa bassa sperando di trovare qualche centesimo, c’è chi cammina guardando negli occhi le persone vicino. Nessuno di queste sa cosa le aspetta di li a poco. Nessuno di questi sa di essere guardato da un destino comune.
Ognuno vede allo specchio ciò che vorrebbe essere e non guarda all’essere meraviglioso che in realtà già è.
Gli chiese: “parlami dell’amore”. Non seppe rispondere, ma le prese le mani, la guardò dritta negli occhi. Un fremito li avvolse. Fu l’amore a parlare.
Il destino non esiste: è solo una parola pronunciata da arrendevoli menti.