Daniele De Patre – Frasi Sagge
Fare a meno di tanti: quasi sempre la scelta migliore.
Fare a meno di tanti: quasi sempre la scelta migliore.
Spesso i gesti che contano arrivano troppo tardi, spesso la parola in più torna indietro come boomerang, troppo spesso ti accorgi quanto importante sia una persona quando vedi solo la sua ombra, troppo spesso si ama per non restare soli, spesso dovremmo guardare oltre la realtà per cercarne un’altra, spesso il silenzio di una persona è assordante come un tuono.
Potrebbe mai un ladro rifiutare una cassa piena di diamanti?
Siamo stati costretti a bere l’amaro calice dell’umiliazione, trattati come cani mentre la nostra vita e la nostra libertà divenivano trastullo dell’uomo bianco; la nostra patria e le tombe dei nostri padri ci sono state strappate dallo spietato vincitore finché, scacciati, nazione dopo nazione, ci ritroviamo fuggiaschi, vagabondi e stranieri nella nostra stessa terra…
Io concepisco un mondo senza povertà, senza classi, senza nazioni, senza religioni, senza alcun tipo di discriminazione.Io concepisco un mondo unito, un’umanità unita, un’umanità che condivide ogni cosa materiale e spirituale, una profonda fratellanza spirituale.
A volte è meglio che i desideri non si avverino perché non tutti sanno che cosa vogliono veramente. Spesso la felicità la si trova dove non la si sarebbe mai cercata.
Di grossi guai è la credulità. Spesso non dovremmo neppure prestare ascolto, perché in certi casi è meglio essere ingannati che diffidenti. Sgombriamo l’animo nostro da sospetti e congetture, stimoli assai ingannevoli: “Quel tale mi ha salutato con poca cortesia; colui non ha ricambiato il mio bacio; l’altro ha troncato di colpo ciò che stava dicendo; un altro non m’ha invitato a cena; lo sguardo di un altro ancora mi è parso un po’ ostile”. Al sospettoso non mancheranno mai indizi: dobbiamo essere schietti e prendere le cose dal lato buono. A meno che una cosa non capiti sotto gli occhi e non sia evidente, non dobbiamo credere a nulla, e ogni volta che i nostri sospetti risulteranno infondati, rimproveriamoci d’essere stati creduli; questo castigo ci abituerà a non credere su due piedi.