Daniele De Patre – Religione
Apri il cuore a Dio, altrimenti come potrà entrare?
Apri il cuore a Dio, altrimenti come potrà entrare?
Non è volontà di Dio che l’anima si turbi di qualcosa e che soffra tormenti: se essa nei casi avversi del mondo soffre, ciò accade per la debolezza della sua virtù, poiché l’anima del perfetto si rallegra in ciò in cui si affligge quella di un imperfetto.
Cercherai sempre invano se non cerchi Dio.
La religione è finita. Non c’è più nessuno che si vanti di aver portato a letto una suora.
Sento, o cari miei, il peso della mia lontananza da voi e il non vedervi e il non sentirvi mi cagiona pena […].
Conoscere le persone: tanto facile quanto dall’esito scontato. Sempre più, un copia incolla.
Un’autentica fede non si sente mai minacciata dall’esterno, né ha bisogno di combattere visioni opposte. In caso contrario non è altro che una fede traballante, capricciosa, modaiola, senza effettive basi spirituali; egoistica, militante, da appartenenza politica o da squadra di calcio, che alla prima contraddizione o al primo attacco si sente offesa e si scaglia sul “nemico” con la bava alla bocca.