Daniele De Patre – Silenzio
Ascolta i silenzi. senti che rumore.
Ascolta i silenzi. senti che rumore.
Non sono in grado di fare molto, ma qualcosa proverò a farlo.
Scrivere è un urlo silenzioso, un riservato egocentrismo, una timida vanità.
Mi piace il silenzio perché posso ascoltare il mio cuore.
Io non posso molto, ma: parlami ed io ti ascolterò, porgimi il tuo orecchio ed io ti sussurrerò, tendimi la mano ed io l’afferrerò, porgimi la guancia ed io l’accarezzerò, avvicinati ed io ti abbraccerò. Io non posso molto, ma ci proverò.
Capiterà: ci scontreremo, discuteremo, litigheremo, le nostre strade si divideranno. Però i cuori, se ci sarà del “sano”, rimarranno integri. Legati da un filo sottile, invisibile, ma tremendamente robusto!
Non riusciva a comprendere quale fosse il senso della vita. Lo capì nel momento in cui mise da parte se stesso.