Daniele De Patre – Silenzio
Cerchiamo le cose eclatanti, di far rumore, di salire sul pulpito, e non ci accorgiamo che spesso basta restare in silenzio per ottenere di più.
Cerchiamo le cose eclatanti, di far rumore, di salire sul pulpito, e non ci accorgiamo che spesso basta restare in silenzio per ottenere di più.
Il silenzio è spesso una condanna: quando tra te e gli altri si frappone un muro di gomma fatto di odi antichi, di invidie tenaci e immotivate. Tu vorresti farti capire, spiegarti, ma per gli altri non hai semplicemente diritto di replica. Neanche i cani si trattano così. O forse giusto i cani, a cui spesso ti paragonano. E quando non c’è comunicazione è facile sbagliare, incancrenirsi negli errori: tanto nessuno ti correggerà, ti dirà la sua. Almeno non apertamente.
Bisogna rassegnarsi a certi silenzi, e far capire al cuore che è meglio lasciar stare.
Il silenzio è il rifugio di chi dà valore alle parole.
Il silenzio è l’unico suono che i ricordi rendono assordante.
Ci sono parole che il silenzio riesce a comunicare meglio.
Le parole più importanti le ho dette attraverso i miei silenzi.