Daniele De Patre – Tristezza
Non cerchiamo la “luce” intorno a noi, quando dentro di noi abbiamo solo “buio”.
Non cerchiamo la “luce” intorno a noi, quando dentro di noi abbiamo solo “buio”.
Non so come descriverti, non so come parlarti, non so nemmeno come guardarti. Vorrei solo che tu vedessi attraverso i miei occhi. Vorrei solo che tu capissi attraverso il mio cuore. Vorrei solo che tu accettassi quelle parole che ti ho detto. Vorrei solo poterti abbracciare e sussurrarti quanto mi manchi. Un giorno forse accadrà, o forse non accadrà mai, in ogni caso sarà come un film d’epoca, un film in bianco e nero perché il dolore non svanisce e il tempo non si recupera perché il sole ancora non c’è e non so se arriverà.
Ci sono persone che hanno gli “attributi” e sono capaci di metterli in mostra; ma fanno parte di una razza oramai in estinzione.
Dolente il cuore troppo solitario colmo di rimossi, m’avvampa, arde, sanguina in un intormentabile gronda di dolore!
Che stupido che sei Cuore mio, Batti per chi ti fa sanguinare incessantemente.
Il viale dei pensieri è sempre il più lungo da percorrere e da superare.
Vorrei non soffrire più, vorrei tornare indietro e non fare più lo stesso errore. Vorrei che il mondo si fermasse per un istante e chiudere questo sentimento nel buio dell’immensità.