Daniele De Patre – Vita
Quando l’uomo non ci sarà più, solo allora si vivrà bene sulla terra.
Quando l’uomo non ci sarà più, solo allora si vivrà bene sulla terra.
Ciò che per il bruco è la fine del mondo per tutti gli uomini è l’inizio della vita.
Nella vita contano soprattutto due cose: la salute e la voglia di lavorare. Io ho la salute, mia moglie la voglia di lavorare, non abbiamo problemi.
Oggi la gente sembra guardare alla vita come a una speculazione. Non è una speculazione, è un sacramento. Il suo ideale è l’amore, la sua purificazione è il sacrificio.
Nel mondo il 50% della gente starebbe bene se non ci fosse l’altro 50% che rompe le palle.
La vita che scompare una volta per sempre, che non ritorna, é simile a un’ombra, é priva di peso, é morta già in precedenza, e, sia stata essa terribile, bella o splendida, quel terrore, quello splendore, quella bellezza non significano nulla.
Alla disgrazia uno non si può abituare, mi creda, perché sempre abbiamo l’illusione che quella che stiamo sopportando debba essere l’ultima, sebbene in seguito, con l’andare del tempo, incominciamo a persuaderci – e con quanta tristezza! – che il peggio deve ancora venire.