Daniele De Patre – Vita
Nella vita non conta quale strumento adoperiamo, bensì, quali note suoniamo.
Nella vita non conta quale strumento adoperiamo, bensì, quali note suoniamo.
Nucleo. Compresso in se stesso. L’entità comincia a prendere coscienza di sé. È vitale, pulsa. Sente le sue cellule moltiplicarsi, differenziarsi. Percepisce il sé e l’altro. Lo sviluppo continua veloce, inarrestabile. Calore, energia, fuoco. Una potenzialità immensa, urgenza di essere. Concentrazione di energia pura. Aumento della massa vitale, tensione. Aumento della tensione, il nucleo della forza si espande, cominciano i colori, dall’assenza di colore al bianco fulgido che tocca un apice inimmaginabile e si differenzia nello spettro… implosione… apertura: un fiore di energia si apre nell’Universo.È nascita. Ancora.Forse una stella, forse un bambino.Vita.
Noi tutti siamo esseri mimetici: sono gli altri che ci insegnano cosa desiderare.
Sono incapace di dosare i sentimenti, dì darmi a piccole dosi. Avete presente un uragano? Io ho dentro questa forza e quando mi attacco a qualcuno, lo faccio con la stessa forza e la stessa intensità, ne pago le conseguenze ma a fare diversamente, non mi sento me stessa.
Mi piace pensare che il giorno della vostra nascita avete ricevuto in regalo il mondo.
I momenti brutti passano esattamente come quelli belli, anche se vengono percepiti differentemente perché quelli belli accadono pure con molta meno frequenza e quando sei felice si sa che il tempo vola. Mentre quelli brutti vengono alterati dalla tristezza che ne deriva, distorcendo la percezione del tempo trascorso e prolungandola in base al grado di sofferenza.
Per quanto potessi sembrare stupido e taciturno, riconoscevo in mezzo secondo il volto di chi aveva qualcosa da dire, di chi come me era stanco della monotonia, di chi sentiva il bisogno di creare qualcosa di nuovo, ma forse la monotonia era troppa, allora ci accontentavamo di allontanarci.