Stefano Andreani – Vita
Ritornare con i piedi per terra fa relativamente male. Dipende sempre da che altezza cadi giù.
Ritornare con i piedi per terra fa relativamente male. Dipende sempre da che altezza cadi giù.
La vita è piena d’ostacoli. Quando si avvicinano sembrano insormontabili, a volte si cade ma con tanta caparbietà ci rialziamo. La vita è bella perché dopo periodi bui ci sono sempre periodi lucenti. Noi viviamo per quei momenti lucenti, che possono essere attimi ma che ci fanno andare sempre avanti.
Vivi intensamente ogni piccola cosa della tua vita, perché un giorno, queste piccole cose, sembreranno grandissime.
Se c’è una cosa che la vita mi ha insegnato è la tolleranza. Non intesa come accettazione di tutto ma come consapevolezza delle diversità fra individui. Quelle diversità che fanno di ognuno di noi un essere unico e insostituibile. Tolleranza verso un modo di parlare non perfetto, un modo di agire non sempre coerente e rispettoso. C’è una cosa che insegna più di altre a capire l’eccezionalità di questo vivere: il dolore. Perché niente cambia le prospettive e ridimensiona l’ego come un dolore, una perdita o una sconfitta. Perché la tolleranza nasce quando l’ego riprende la giusta dimensione e diventa salvaguardia di sé stessi e non prevaricazione.
Se alcune persone la smettessero di parlare male degli altri la vita sarebbe molto più semplice, senza tante rotture di palle.
Alla morte, alla distruzione delle persone, oltre ai cocktail fatti di tanti liquori, al troppo bere, contribuiscono i cocktail fatti di rabbia disperazione, senso di ingiustizia, impotenza, quelli preparati con gli ingredienti della vita quotidiana.
Chi si smarrisce nei piaceri dell’ozio avvelena la mente di doveri non compiuti.