Stefano Andreani – Vita
Ritornare con i piedi per terra fa relativamente male. Dipende sempre da che altezza cadi giù.
Ritornare con i piedi per terra fa relativamente male. Dipende sempre da che altezza cadi giù.
Le finestre della vita sono aperte all’amore e con essa andiamo incontro anche alle delusioni, come facciamo a sapere se le persone che incontrano sono giuste o sbagliate? Non lo sapremo mai. La cosa essenziale è amare!
Immagino la vita come un lungo corridoio pieno di porte chiuse. Le apro tutte e in qualcuna entro, se non mi piace esco ed entro in un’altra.
Ad ogni sorpresa siamo preparati. Solo le cose quotidiane ci cascano addosso come calamità naturali.
Non è mai insignificante vivere la vitaanche se il più delle volteessa faccia un po’ parte della sofferenza,falsità, discordia e quant’altro…l’importante è poter conoscere nonostante tuttola persona che ci farà del maleper poterne poi valutare la differenza…paragonando la cattiveria a degli esseri speciali…
Sentii che mi stavo immergendo in quell’acqua fresca e seppi che il viaggio attraverso il dolore finiva in un vuoto assoluto. Sciogliendomi ebbi la rivelazione che quel vuoto è pieno di tutto ciò che contiene l’universo. È nulla e tutto nello stesso tempo. Luce sacramentale e oscurità insondabile. Sono il vuoto, sono tutto ciò che esiste, sono in ogni foglia del bosco, in ogni goccia di rugiada, in ogni particella di cenere che l’acqua trascina via, sono Paula e sono anche me stessa, sono nulla e tutto il resto in questa vita e in altre, immortale.
Senza saperlo e senza volerlo, la vita ci mette nella strada che il destino ha deciso per noi.