Daniele De Patre – Vita
Chi è abituato a camminare con gli altri, nel momento in cui dovrà farlo da solo, facilmente si perderà, ma c’è chi sa cosa significhi viaggiare con se stesso.
Chi è abituato a camminare con gli altri, nel momento in cui dovrà farlo da solo, facilmente si perderà, ma c’è chi sa cosa significhi viaggiare con se stesso.
Il nulla, spesso, m’ispira più del vuoto che mi circonda.
Se lo specchio ti dice che stai invecchiando,fino a quando la tua testa ti accompagnerà,ricorda che per farla funzionare,devi immaginarti a vent’anni, ma in compenso carico d’esperienza.
Io non posso molto, ma: parlami ed io ti ascolterò, porgimi il tuo orecchio ed io ti sussurrerò, tendimi la mano ed io l’afferrerò, porgimi la guancia ed io l’accarezzerò, avvicinati ed io ti abbraccerò. Io non posso molto, ma ci proverò.
La vita è un dono, non si può buttarla via, la si deve proteggere.
La resa non dona speranza ai posteri,mi ripeto ogni giorno.Libera di Essere… forse un domanima ora… un Veto impera Sovranonelle mie lunghe giornate.La forza del mio Essere oltraggiato, svilitosi culla, come un bambino umiliato,nelle braccia dell’onestà, della verità, del rispettoe guarda dall’alto la sfrontata freddezzadi chi svilisce l’altrui vitae sceglie senza pudoreil nauseante fetore della Corruzione.
Vivere é come amare – la ragione tutta gli é ostile, e tutto l’istinto vi anela.