Daniele De Patre – Vita
Parlare di sensibilità’, quando si è pieni di ipocrisia: la vedo davvero dura.
Parlare di sensibilità’, quando si è pieni di ipocrisia: la vedo davvero dura.
Rimanere in grembo abbracciati a se stessi; la placenta che protegge, aderendo più di ogni altra pelle, il liquido amniotico che culla e il cordone ombelicale che alimenta senza nulla pretendere. Fluttuare nel muto ventre mentre il cuoricino, gli occhietti, le manine e i piedini si conoscono e le orecchie ne accompagnano la parola. Sommersi nel bene più bene che ci sia. La vita così com’è. Senza se e senza ma.
Sento ogni millimetro della mia pelle che vive, solo perché la mia anima mi avvolge.
Maschera di carta peste, a volte basta una sola lacrima per scioglierla. Guardando tutta la merda che ce in giro. Essere se stessi e faticoso, doloroso, gravoso un fardello da portarsi appresso. Ma essere stessi vuol dire anche avere personalità, dignità coerenza e rispetto per la propria persona.
La vita è la distanza che intercorre tra l’essere uomini e il diventare umani.
La vita bene spesa lunga è.
Quante volte nella vita si arriva a un bivio? Destra o sinistra, Lascia o raddoppia? Fosse semplice decidere, fosse così scontata la risposta alle nostre domande, ma quando mai lo è? Ci sediamo a quell’incrocio, la testa tra le mani, gli occhi bassi, sulle spalle uno zaino di ricordi, di speranze, di sogni… fotogrammi della nostra vita che ci invadono la mente e il cuore. Eppure dobbiamo alzarci da lì prima o poi, scegliere la strada da percorrere. Il cuore comincia a palpitare, le mani tremano, il respiro diventa affannoso, gli occhi lucidi. La paura ci governa. La paura di sbagliare, di perdere troppo in favore di troppo poco, di essere infelici, di restare soli. Il tempo scorre, e noi siamo ancora fermi lì, senza arte né parte, a subire la vita aspettando che decida lei per noi. Troppo semplice così, no, non funziona! Impariamo a sbagliare per conto nostro, a prendere strade contro mano, a cadere, rialzarci, ripartire. Impariamo il mestiere più difficile del mondo: vivere.