Daniele De Patre – Vita
Se ho bisogno dell’altro? Certamente si, ma in maniera direttamente proporzionale a quanto l’altro ne ha di me.
Se ho bisogno dell’altro? Certamente si, ma in maniera direttamente proporzionale a quanto l’altro ne ha di me.
Voltarsi e scoprire attoliti in quante direzioni diramasse la strada percorsa, verso quanti luoghi forse più o meno piacevoli di questo portasse ognuna di quelle ed inevitabilmente pensare alle gioie che si è così perse… il Passato… una volta accettato ciò, ci si rivolta scoprendo che ciò che si ha difronte è una strada non facile, probabilmente non più bella di ciò che è risultata essere sino a quel momento ma si va avanti passo dopo passo, consapevoli che la direzione che si sta prendendo non permetterà mai il ricongiungersi con le altre innumerevoli diramazioni… il Futuro…
Non farti rovinare i momenti belli e importanti della tua vita, ricordati sempre che nessuno è più potente di te, tanto da poterlo fare.
Ho da sempre amato il verbo essere e soprattutto stimo quello che viene dopo se stesso.
Solo chi conosce il vuoto del dolore può amare, gli altri tirano a indovinare ma comunque non ne assaporeranno mai il gusto.
La mattina due belle paroline, giustifichi tutto con la parola “sopravvivenza”, la notte un esame di coscienza e il giorno dopo alle prese con una nuova incoerenza.
Ricorda! Della Vita non si rammentano i giorni, ma si celebrano gli attimi. Saranno questi ultimi a restare indelebili al tempo, cantici all’amore.