Daniele De Patre – Vita
Che ingenui: pensiamo di arrivare in cima ad una “montagna” quando non siamo capaci di salire un solo “gradino”. Allenamento!
Che ingenui: pensiamo di arrivare in cima ad una “montagna” quando non siamo capaci di salire un solo “gradino”. Allenamento!
Sono lacrime di gioia quelle che scendono raramente sul tuo viso. Oggi le assaporo, le gusto e le lascio scorrere e filtrare sul mio sorriso. Quello che ho dietro me non fa più paura. Non mi frena e non mi ferma più. Non ho rimorsi, rimpianti ne niente da rimproverarmi. Forse solo una cosa… avrei dovuto cominciare prima a pensare a me… ad ascoltare me! Avrei dovuto tutelarmi di più, prendere prima possesso di questa sicurezza di me e non pensare mai nemmeno per un attimo che io sono “meno” di altri! Che io non posso farcela! Io sono io, valgo e oggi posso dire: “ce l’ho fatta”!
Chi crede di essere qualcuno non essendo nulla… nel tempo sedurrà solo se stesso.
Sarebbe perfetto svegliarmi una mattina e vedere ogni cosa a testa in giù, saprei di aver trovato finalmente la mia strada.
C’era una stella sola e limpida nel cielo di rose, un battello lanciò un addio sconsolato, e sentii in gola il nodo gordiano di tutti gli amori che avrebbero potuto essere e non erano stati.
Osservando lo spazio, infinitamente più grande del mio mondo, non credo che la mia Nazione debba essere così piccola.
La normalità è la realtà che ci imponiamo.