Daniele De Patre – Vita
Che ingenui: pensiamo di arrivare in cima ad una “montagna” quando non siamo capaci di salire un solo “gradino”. Allenamento!
Che ingenui: pensiamo di arrivare in cima ad una “montagna” quando non siamo capaci di salire un solo “gradino”. Allenamento!
Sono lacrime di gioia quelle che scendono raramente sul tuo viso. Oggi le assaporo, le gusto e le lascio scorrere e filtrare sul mio sorriso. Quello che ho dietro me non fa più paura. Non mi frena e non mi ferma più. Non ho rimorsi, rimpianti ne niente da rimproverarmi. Forse solo una cosa… avrei dovuto cominciare prima a pensare a me… ad ascoltare me! Avrei dovuto tutelarmi di più, prendere prima possesso di questa sicurezza di me e non pensare mai nemmeno per un attimo che io sono “meno” di altri! Che io non posso farcela! Io sono io, valgo e oggi posso dire: “ce l’ho fatta”!
È da un po’ di tempo che non vivo più.
Quando sarai stanco, quando ti sentirai oppresso, quando ti sembrerà che tutti ti abbiano abbandonato, quando avrai un problema che ti sembrerà irrisolvibile, quando parlerai e nessuno ti comprenderà, quando ti sentirai deriso, quando piangerai e nessuno asciugherà le tue lacrime, quando aiuterai il prossimo che non ti ringrazierà, quando sarai solo… Quando qualcosa di queste ti accadrà, non preoccuparti: forse sarò vicino a te!
Fermati un momento e comincia a pensare. Sii felice dentro di te, anche se può sembrare stupido. Fa di ogni tua lacrima un sorriso. Apri le porte a tutte le bellezze e complessità della vita, insegui ogni tuo sogno non ha importanza quanti diverranno realtà.
Oltre la superficie della pagina s’entrava in un mondo in cui la vita era più vita che di qua.
Per l’oca il canto del cigno è un ghigno.Per il cigno il canto dell’oca è canto d’oca.