Daniele De Patre – Vita
A parlare siamo tutti bravi, a comunicare riescono in pochi. Quanto mi piacerebbe.
A parlare siamo tutti bravi, a comunicare riescono in pochi. Quanto mi piacerebbe.
C’è sempre qualcuna altro che la pensa come noi su qualcosa, tutto sta nel trovarlo.
La vità è come un film, e noi ne siamo gli attori. Abbiamo il dovere di provare ad esserne protagonisti. La sola differenza è che la vita non ha copione, non possiamo scegliere o immaginare le scene. Le pagine sono bianche, sta a noi scriverle ogni giorno. Sta a noi essere “registi di noi stessi”.
Ciò che conta nella vita non è quello che si ha, ma quello che si fa.
Quando una persona non riceve più amore, e dopo un po’ se ne ritrova tanto, respinge. Rimane nel suo spazio per la paura di rimanere deluso.
La capacità di adattarsi a qualsiasi situazione o persona, fa dell’essere umano un grande diplomatico. Per qualcuno il termine giusto è però un grande paraculo.
Quello che non voglio,è finire in osteriala mano tremante che rovesciail bicchiere del vinoed il vomito che attendeal lampione giù all’angolo.Quello che non voglioè finire all’obitoriocoi visceri sferragliatida un anatomopatologoper la sua prossima pubblicazione.Quello che non voglioè finire su una antologianel capitolo “i minori”, dovequella poesia un po’ scemache stavo quasi per buttaresia detta “il suo prodotto migliore”.