Daniele Di Giovambattista – Destino
Come tessere d’un puzzle lentamente si delinea il futuro immaginato.
Come tessere d’un puzzle lentamente si delinea il futuro immaginato.
Infarciti del superfluo, ma terribilmente inconsistenti; così diventano gli uomini che non mirano all’essenziale.
Osservo l’orizzonte senza vederlo. Il mio sguardo è perso dentro me. Labirinti dell’anima, dove smarrisco la via persa tra mille perché. Mi perdo nell’infinito io senza raggiungere meta, più scavo in profondità e più annego nell’inquietudine del cuore. Allunga la tua mano, fammi ritrovare la via per ritrovare la luce che ora mi è negata.
La vita umana è una forma molto complessa.Destinata a “sciogliersi” come i migliori complessi.
Come un veliero dentro questo mare, cerco un porto dove ancorare il mio destino.
Tornare indietro non è possibile, ogni momento ha avuto, ha e avrà il suo tempo.
Anche se il caso domina la natura, noi umani non dobbiamo lasciare niente al caso.