Daniele Licciardo – Desiderio
In attesa di non sol qual turbine, che mi smuovi da dentro…
In attesa di non sol qual turbine, che mi smuovi da dentro…
Una donna un dolce sorrisoIo ti vedo come un fiore del paradiso.Capelli castani sguardo innocenteSei la luce che mi illumini la menteUn fiore sbocciato un cuore donatoNei tuoi dolci occhi ti ho ritrovato.Labbra rosse profumo di rose seiLa stella di tutte le cose…
Lasciati accarezzare e possedere l’anima, dopo potrai avere il mio corpo.
Viaggiare con la speranza è meglio che arrivare a destinazione.
Ho vissuto più in quindi giorni che in quindici anni; e mi sembra che nessuna delle mie lunghe settimane di dolore eguagli in acutezza di spasimo questa breve settimana di passione. Il cuore mi duole; la testa mi si perde; una cosa oscura e bruciante è in fondo a me, una cosa ch’è apparsa all’improvviso come un’infezione di morbo e che incomincia a contaminarmi il sangue e l’aniam, contro ogni volontà, contro ogni rimedio: il Desiderio.
La mia forza è data dal tuo dolce amarmi. Quella luce che accende il mio animo è attinta… dal tuo immenso cuore.
Viviamo di sogni da realizzare e favole da vivere.