Daniele Licciardo – Sorriso
O mia musa dove sei adesso? Adesso che ho un estremo bisogno di svagarmi, di uscire fuori di me… di ritornare a sorridere.
O mia musa dove sei adesso? Adesso che ho un estremo bisogno di svagarmi, di uscire fuori di me… di ritornare a sorridere.
Ho sbagliato ogni volta che ho scelto la felicità altrui al posto della mia. Ogni volta che per il sorriso di altri io ho pagato con le lacrime. Ho sbagliato quando per non soffrire ho rimandato delle scelte. Quando per orgoglio ho finto di farcela. Ho sbagliato tante di quelle volte che oggi dopo aver pagato cari i miei errori, non solo sono forte, ma scelgo me, al posto degli altri. Il mio sorriso al posto delle mie lacrime. E scelgo quando devo, subito perché rimandare porta solo più dolore.
Non permettere a nessuno di spegnerti il sorriso, sarebbe come far togliere la linfa ad una pianta.
Sorridere dovrebbe essere così facile, eppure ne vedo pochissimi, sarà che a me basta poco per farlo uscir fuori che non capisco come si possa vivere senza.
Non puoi dimenticare chi è stato sul tuo sorriso e nelle tue lacrime.
L’uomo gioisce del sorriso di chi gli sta accanto… ma a volte, l’uomo ha paura di essere felice.
Spesso mi chiedono perché io sia sempre così raggiante e sorridente. Attonito rispondo: “ci sono infiniti dilemmi che non riuscirei a chiarire in questa breve vita, lasciatemene almeno risolvere uno, la tristezza!”