Daniele Luttazzi – Religione
Se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito.
Se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito.
Per alcuni la religione è un’ancora, per altri un cappio.
Nell’aridità e nel vuoto l’anima diventa umile. L’orgoglio di un tempo sparisce quando in se stessi non si trova più nulla che dia l’autorizzazione a guardare gli altri dall’alto in basso. L’anima deve considerare l’aridità e il buio come buoni presagi: come segni che Iddio le sta al fianco, liberandola da se stessa, strappandole di mano l’iniziativa.
La nostra fede in altri rivela in che cosa noi vorremmo credere di noi stessi. Il nostro anelare ad un amico è ciò che ci tradisce.
Se l’ateismo si propagasse, diventerebbe una religione non meno intollerante delle antiche.
Libera o Signore dalle catene, coloro che credono di essere liberi.
La sola cosa che frena Dio dal mandare un’altro diluvio è che il primo non è servito a niente.