Daniele Magro – Tempi Moderni
Per alcuni la vita è contro corrente, per gli altri è un conto corrente.
Per alcuni la vita è contro corrente, per gli altri è un conto corrente.
Il dubbio, mi sembra, è la condizione principale dell’essere umano nel ventesimo secolo.
Per chi ha sentito la morte arrivare, per chi si è salvato e ha perso chi amava, per chi sarebbe dovuto essere lì ma quella mattina aveva troppo sonno, per chi credeva che quella sarebbe stata una grande giornata, per chi crede che uccidere possa servire a qualcosa, per chi continua a dire chela guerra serva, per chi fabbrica la morte, per chi vende la morte, per chi della morte fa notizia, per chi la morte sono solo numeri, per chi la vita è sopraffare gli altri, per chi come me resta senza parole e si sente impotente. Basta morte basta odio.
Le superpotenze si comportano da gangster ed i paesi piccoli da prostitute.
L’umanità si divide in due categorie: quelli che hanno letto la Recherche, e quelli che dicono di averla letta. Per vanità io dico di appartenere alla seconda, anche se naturalmente faccio parte della prima.
La cultura è come il seno al sole va esposta secondo certe regole.
Se si dovessero studiare tutte le leggi non rimarrebbe il tempo di trasgredirle.