Daniele Maugeri – Accontentarsi
Meglio saggi che felici.
Meglio saggi che felici.
Cammino con i miei pensieri, avvolte stanca, ma dalla terra non mi sollevo, ma resto attaccata. Attaccato fino a l’ultimo filo d’erba, Perché mi sento un fiore che ha bisogno di acqua, ha bisogno della notte per chiudersi e proteggere il candore per il giorno che viene, ha bisogno del sole per essere accarezzata e preso tra le mani. Quanti pensieri vanno e vengono nella notte e quanti si perdono nella notte! Si cancellano e non ricordo più chi sono stata in quell’attimo che è passato, ma l’alba mi mi porterà un nuovo giorno.
Siamo eterni insoddisfatti, perché non abbiamo vista sufficiente per vedere la bellezza della vita e…
Ogni tempo, ogni società ha la crudeltà, la saggezza, la bellezza e l’idiozia che si…
Guai a chi si contenta di poco!
Non mi va di uscire, per adesso, fintanto che non torni ad essere di bocca…
Mi chiedo, mentre la vita passa vicino, chi sono e cosa sto cercando. Ho mille domande senza risposta, mille timori, mille paure, mille pensieri, mille desideri, mille cose da fare. Ed ogni volta che mi ritrovo davanti ad un problema cerco sempre di risolverlo nel migliore dei modi possibile. Perché siamo noi stessi a farci forza, a dirci: “dai che ci la fai, non mollare” e così andiamo avanti nella vita.