Daniele Tartaglione – Carità
Nel momento in cui l’aiutare qualcuno diventa un danno per se stessi, non è più una forma di altruismo o una forma d’amore. È solo autolesionismo.
Nel momento in cui l’aiutare qualcuno diventa un danno per se stessi, non è più una forma di altruismo o una forma d’amore. È solo autolesionismo.
Un battito umile onora la carità.
In questa vita sono un marinaio senza bussola, seguo il vento sperando che un giorno mi riporti a casa.
Un giovane cadde nella miseria, divenuto accattone si rassegnò. Improvvisamente una persona seria, si avvicino e un’assegno gli assegnò. Il poverino dalla disperazione accettò la carità con vergogna. È quell’uomo da questa buona azione, tolse il pezzente dalla rogna. La colomba bianca e brillante donò al giovane, l’amore della vita e la luce abbagliante. La infelicità divenne felicità, la malattia divenne salute, la sofferenza divenne serenità.
Le peggiori forme di analfabetismo e di ignoranza che ho conosciuto nel mondo sono quelle della mancanza d’Amore e di Carità. Rare e preziose sono le persone che hanno un cuore da 110 e lode, capaci di accogliere, condividere, donare, aiutare, e di costruire dove altri distruggono.
Una mano stretta a pugno non può ne dare ne ricevere…
Ai poveri e affamati non interessa se i loro bisogni vengono ascoltati e magari soddisfatti da un credente o da uno che non abbia alcuna appartenenza religiosa, bensì che la loro fame “di cibo” e sete “d’acqua” vengono saziate mentre riescono ancora ad aprire la bocca per mangiare i cibi e bere l’acqua che a loro sono stati regalati.