Daniele Tartaglione – Ricordi
Se i ricordi riescono ancora a farti del male, probabilmente il passato non è passato.
Se i ricordi riescono ancora a farti del male, probabilmente il passato non è passato.
È pericoloso attaccarsi ai ricordi, bisognerebbe accarezzarli con gioia e non sofferenza, magari con un velo di malinconia. In fondo bisogna accettare che la vita è un continuo incrociarsi di strade, di persone che si passano accanto, che si incontrano, che si scontrano, che si amano, si ritrovano e si perdono. Tutto ciò, che lungo il nostro cammino abbiamo attraversato o solo sfiorato, è speciale ed è per questo che dobbiamo coglierlo, apprezzarlo e custodirlo.
I ricordi hanno il profumo delle sensazioni provate, un aroma dolce per quelle che hanno accarezzato il cuore, pungente per quelle che ce lo hanno ferito.
E non è vero che è facile dimenticare. Non si scorda mai nulla. I ricordi restano lì, in angoli asciutti e scuri.
Quando volevo portarmi a letto una donna non gli mentivo mai per il semplice motivo che dovevano venire a letto con me, e non con una falsa e squallida versione di chi non sono.
L’uomo ha bisogno dei ricordi, molto spesso sono lame taglienti, altre volte sono gradevoli passaggi di vita che rivedi volentieri con la mente. I pensieri, talvolta, sono una sorta di salvagente, altre invece sono come un sasso legato ad una corda che ti trascina verso il fondo.
Una fotografia è il segreto di un segreto più cose ti dice meno ne sai.