Daniele Tartaglione – Stati d’Animo
Ho tanto di quello caos in testa, che l’universo in confronto sembra più ordinato.
Ho tanto di quello caos in testa, che l’universo in confronto sembra più ordinato.
L’angoscia vera è fatta di noia.
Non abbiamo niente in comune, se non il fatto di essere vivi.
Ciò che soltanto ora è visibile ai più, io lo scorsi molti anni prima. Piccole erano le mie mani per poterti afferrare saldamente. Debole ed insulsa era la mia voce, per far si che gli adulti mi dessero retta. Quel vortice nero che ti assorbiva lentamente avanzava ineluttabile. Cadesti nel eterno inganno di coloro che contrastano la propria natura, per cercare di essere una inezia come gli altri. Ora che quando ti guardo non ci sei, ora che sei andato a nasconderti in qualche angolo della tua anima, ora che le mie mani sono forti come poche, e la mia voce è possente quanto quella di un leone mi domando: è possibile risalire il vortice nero?
Nella mia vita avrei avuto milioni di motivi per cui fermarmi, ma poi ho scoperto che avevo miliardi di motivi per i quali andare avanti sempre.
Volevamo giubilare assieme, invece siamo stati giubilati.
Per l’essere umano essere umano è una rarità.