Daniele Viola – Acqua
I tuoi occhi sono verdi come l’acqua del mio pilaccio.
I tuoi occhi sono verdi come l’acqua del mio pilaccio.
Le lacrime hanno lo stesso ciclo dell’acqua… risalgono in cielo!
Tutti i malvagi sono bevitori d’acqua; e lo dimostra il diluvio.
Che bello spettacolo l’acqua che si trasforma in neve, com’è bello osservare e sognare di fronte ad una nevicata. Leggeri fiocchi cadono dal grigio, tempestoso cielo, danzando e roteando scossi ed accarezzati da un docile soffio di vento che li trasporta, li fa vagare, tra i rami rinsecchiti e intimoriti dal freddo e gelo di questi momenti. La neve discende orgogliosa e si placa sul terrestre, invernale manto ricoprendo soffice il terreno. Davanti a tali spettacoli di questo pittoresco e fantastico scenario e aspetto dell’inverno, balza subito l’idea di riflettere. I fiocchi che cadono allegri di colore bianco, magari da un cielo notturno illuminato dalla pallida luna ci fanno pensare alla purezza, all’umiltà, e ci presenta di fronte il seguente quesito: diamo noi importanza alle piccole cose umili che fanno sognare e crescere, com’è ad esempio una nevicata, una cascata fatata di acqua; o cerchiamo l’allegria in oggetti materiali che non ci donano la gioia vera?
Piove. Con la fronte appoggiata alla finestra, guardo le mille gocce infrangersi sull’asfalto della strada….
Il fruscio dell’acqua mi ricorda quelle tue fioche ed umili parole che, uscendo dalle tue…
Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve.