Joe Martini – Acqua
Piove. Con la fronte appoggiata alla finestra, guardo le mille gocce infrangersi sull’asfalto della strada. Sembrano dissetare i sogni coltivati nella selva della mia mente. Acqua di attesa.
Piove. Con la fronte appoggiata alla finestra, guardo le mille gocce infrangersi sull’asfalto della strada. Sembrano dissetare i sogni coltivati nella selva della mia mente. Acqua di attesa.
Sei proprio come questo mare: immenso ed arcano, che sempre lo senti dire un suo misterioso profondo, che capisci, ma non sai ridirtelo a te stesso con parole comprensibili e determinate; questo mare che ora è calmo ed a stento lo odi ora ansare sulla riva e sembra che sogni, e dopo poche ore è tutto tribulato ed ansimante e appassionato, e non sai il perchè… ma calmo o agitato, silenzioso o irato, il mare ha ogni giorno ed ogni istante un minimo comun denominatore, un significato base unico ed inesorabile, che è la sua grandezza: il senso travolgente di una immane aspirazione all’infinito, al mistero infinito.
Eternamente uniti. Le possibilità, si perdono nel rimandare. E la felicità, nell’aspettare, nella razionalità del sillogismo.
Forse solo io, ho la pazienza virtuosa di sfogliare le tue pagine. Perché tu hai…
Essere pioggia non è facile. Devi concederti solo alle terre che hanno bisogno di te, altrimenti allaghi.
E vero un fiume può anche non profumare, ma sai quanta vita ha dentro.
E siamo tanto noi, che tutto quello che non abbiamo condiviso, quando lo condivideremo, sarà come se avessimo già provato le emozioni che ci daranno. C’è solo un modo per amare, ed è questo. Esistere. Ma quel “senso”, lo sento, solo se esisto per te.