Danilo Ascoli – Bacio
Vorrei avvicinare le nostre labbra, toccare le tue… baciarti mentre penso che se mai un giorno dovessi abbandonarle morirei con la consapevolezza di essere colpevole a vita.
Vorrei avvicinare le nostre labbra, toccare le tue… baciarti mentre penso che se mai un giorno dovessi abbandonarle morirei con la consapevolezza di essere colpevole a vita.
E poi all’improvviso un bacio, quel bacio, che mi ha attraversato il respiro.
L’utimo bacio dato a te ha lo stesso sapore del primo che tu hai dato a me… un misto tra amore e passione… il sapore più buono al mondo…Grazie per avermi fatto questo regalo.Ti amo.
Un bacio può sostituire un discorso di mille parole.
Aspetto un tuo bacio con la stessa impazienza di una bimba che, con la mano tesa, è pronta ad afferrare il suo cono gelato al cioccolato.
Senza pensarci Francisco l’attrasse a sè e le cercò le labbra.Fu un bacio casto, tiepido, lieve, tuttavia ebbe l’effetto di una scossa tellurica nei loro sensi. Entrambi percepirono la pelle dell’altro prima mai così precisa e vicina, la pressione delle loro mani, l’intimità di un contatto anelato fin dagli inizi del tempo. Li invase un calore palpitante nelle ossa, nelle vene, nell’anima, qualcosa che non conoscevano o che avevano del tutto scordato, perché la memoria della carne è fragile. […]A dire il vero fu appena un bacio, la suggestione di un contatto atteso e inevitabile, ma entrambi erano sicuri che quello sarebbe stato l’unico bacio che avrebbero potuto ricordare sino alla fine dei loro giorni e fra tutte le carezze l’unica che avrebbe lasciato una traccia sicura nelle loro nostalgie.
Una bocca per poterla baciare deve prima saperla ascoltare.