Bruno Baldo – Bacio
Non mi sentirò amato fino a quando non cadrò colpito dall’esplosione dei tuoi baci.
Non mi sentirò amato fino a quando non cadrò colpito dall’esplosione dei tuoi baci.
Ai miei occhi appari come la somma dei riflessi di mille diamanti che accecano i miei occhi, come il concentrato della brezza prodotta dalla forza di mille uragani, buona come il profumo del pane appena sfornato in un “forno” circondato e fuso dal profumo di rose, come un bicchiere di rugiada raccolta che ritempra la mia anima. Povere le mie labbra: troppo deboli per resistere al tuo unico ed inconfondibile richiamo all’amore, alla felicità, al contatto.Adesso siamo uno di fronte all’altro: le tue labbra sfiorano le mie grazie all’aria che le attraversa accarezzandole e come in un attimo i sensi si perdono nel “fulmine” folgorante per il corpo e la mente che il nostro contatto crea: “il bacio”.
E guardò gli occhi splendenti di luce, e le baciò le dolci labbra. Secondo voi non aveva ragione?
Mentre io ti rubavo un bacio. Tu mi donavi il tuo respiro.
Che cos’è un bacio? Un apostrofo rosa tra le parole “t’amo”.
Adesso guardami, baciami e catturami l’anima.
Il bacio che sogni sarà sempre il prossimo bacio, il bacio che ti è stato…