Danny Kaye – Matrimonio
Bisognerebbe sposare soltanto una donna bellissima, altrimenti non c’è speranza di disfarsene.
Bisognerebbe sposare soltanto una donna bellissima, altrimenti non c’è speranza di disfarsene.
Una giovane coppia che si ama in modo violento, frenetico, viscerale non si cura delle differenze che riguardano carattere, abitudini, usi e costumi. Non ha pregiudizi di carattere religioso, sociale, culturale. Tutto si brucia e consuma sull’altare della passione. Ma anche la passione brucia, si consuma, si estingue ed emerge, spesso, l’incompatibilità di una vita in comune. Allora ha valenza il caro, vecchio motto: moglie e buoi dei paesi tuoi. Questo non mette sempre al riparo da brutte esperienze, ma ne abbatte notevolmente la soglia.
Un secondo matrimonio è il trionfo della speranza sull’esperienza.
Il matrimonio ha mille svariate sfaccettature, solo bisognerebbe saperle riconoscere e sapersene curare, solo così non diverrebbe noioso…
Il matrimonio dovrebbe essere come l’alimento in busta con la data di scadenza; trascorsa tale data o lo butti via oppure lo consumi e ti viene il mal di pancia.
Quando un marito comincia a regalare fiori alla moglie… sotto c’è puzza di bruciato!
Il matrimonio è come una barca e gli sposi sono come i remi, devono lavorare entrambi per la stessa direzione, o si procederà in alto mare!