Dante Alighieri – Carità
[…] E ‘n la sua volontade è nostra pace:ell’è quel mare al qual tutto si moveciò ch’ella cria o che natura face.
[…] E ‘n la sua volontade è nostra pace:ell’è quel mare al qual tutto si moveciò ch’ella cria o che natura face.
Quando siamo disposti a donare qualcosa di utile al prossimo dobbiamo poi dimenticare, quando riceviamo qualcosa di importante dal nostro prossimo dobbiamo evitare di dimenticarlo!
La carità che non costa niente il cielo l’ignora.
È cosa iniqua non stendere la mano verso chi è caduto.
Non mi è difficile prodigarmi per gli altri, anche quando tutti gli altri non si prodigano per me, credo che il vero temperamento dell’altruismo sia propio questo: dare agli altri con la consapevolezza che nessuno forse farà nulla per te. Non mi addolora il non essere ricambiato, anzi mi fà stare bene, perché in questa differenza io mi sento diverso dagli altri, è il mio essere differente in questo caso fa sì che gli altri consapevolmente o inconsapevolmente siano debitori seppur irriconoscenti verso di me!
Qualcuno potrebbe vivere delle briciole che butti via.
La carità è un gesto che rende speranza alla povertà del mondo.