Dante Alighieri – Personaggi famosi
Io mi rendei, piangendo, a quei che volentier perdona. Orribil furon li peccati miei, ma la bontà infinita ha sì gran braccia che prende ciò che si rivolge a lei.
Io mi rendei, piangendo, a quei che volentier perdona. Orribil furon li peccati miei, ma la bontà infinita ha sì gran braccia che prende ciò che si rivolge a lei.
Et essa, che con otto uomini forse diecemilia volte giaciuta era, accanto a lui si corcò per pulcella, e feceglile credere che così fosse, e reina con lui lietamente poi più tempo visse. E per ciò si disse: “Bocca basciata non perde ventura, anzi rinnuova come fa la luna”.
L’ignoranza è un male troppo grande, è un nemico troppo potente, chi la combatte è destinato a perdere, ma la lotta lo giustifica e lo gratifica, non è masochismo, è una sublimazione.
È indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di far qualcosa per il Paese.
Tutte si possono rifare il seno, ma col fondoschiena ci devi nascere.
Fama di lor il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragionam di lor, ma guarda e passa.
È molto iniquo farmi pagare i miei debiti – non avete idea del dolore che ciò provoca.