Dante Castellani – Destino
Chiedere perdono a Dio, sarebbe come chiedere assoluzione al delitto.
Chiedere perdono a Dio, sarebbe come chiedere assoluzione al delitto.
C’è un sottile filo che viene percorso da tutte le nostre emozioni. Noi siamo agli estremi e inizialmente ne curiamo il suono e le note. Avviene che non ascoltiamo più la melodia che esso diffonde e per non cura, lo tiriamo forte, a volerlo spezzare e lo lasciamo scucire senza rammendarne lo strappo.
Se in questa vita siamo di passaggio, diamo al nostro tempo un senso, un significato, affinché non vada sprecato.
Perpetua l’onda che stimola la mia fantasia la mia concentrazione che fissa gli occhi all’orizzonte che fa di un pensiero una storia lunga una vita che in un attimo svanisce.
Gli audaci non sono affatto aiutati dalla fortuna, anzi rischiano e spesso ci rimettono il collo. I pigri, invece, sono tali proprio perché la fortuna ha concesso tutto a loro.
Non ho mai avuto una bussola, mi avevano detto che per trovare la strada giusta era necessaria, poco tempo è bastato per trovare la mia strada, ma ora non ho più la bussola e mi sono persa per ritrovarla.
È purtroppo destino ineluttabile che il tempo distrugga ogni cosa nel suo fluire perenne.