Dante Castellani – Stati d’Animo
Io sono fatto della stessa materia, di quella parte del mondo che soffre.
Io sono fatto della stessa materia, di quella parte del mondo che soffre.
Anelo alla serenità piuttosto che alla felicità, perché la felicità è un momento intenso che passa invece la serenità è un percorso interiore che resta.
La timidezza è una condizione strana dell’anima, una categoria, una dimensione che si apre la solitudine. È anche una sofferenza inseparabile, come se si avessero due epidermidi, e la seconda pelle interiore s’irritasse e contraesse di fronte alla vita. Fra le compagini umane, questa qualità o questo difetto fa parte di un insieme che costituisce nel tempo l’immortalità dell’essere.
Noi ci affidiamo spesso al tempo per guarire dalle malattie sia fisiche che dell’anima, ma il tempo stesso alle volte è medico altre volte è può essere una malattia.
Vado avanti per inerzia perché indietro non si può tornare, magari. Continuo andare avanti ma resto fermo a un punto ben preciso dove ho lasciato il mio cuore.
Ogni minuto rubato alla mia triste solitudine è un minuto regalato alla vita.
Ognuno di noi ha tante ferite dentro che non riesce a gestire. Vorrebbe eliminarle per non soffrire, ma non sempre ci riesce. Le rattoppa, cucendosi addosso un identità più forte. Non esita ad eliminare il buio che ostacola la vita. In silenzio abbraccia il suo destino, mentre nasconde il suo dolore dentro tanti sorrisi!