Dante Castellani – Stati d’Animo
Capita a volte che precipiti dalle certezze, altre che inciampi nei continui dubbi.
Capita a volte che precipiti dalle certezze, altre che inciampi nei continui dubbi.
Io sono quello che sono, o mi ami o mi odi. Non cambio per nessuno.
Quando le persone ti deludono e non te lo aspetti, lì per lì sei sconvolta, frastornata, per te è come una doccia fredda. Passano i primi giorni e non ci credi, ti senti vuota, sola, non sai che fare, dove andare, con chi parlare. Conosci il vero significato della parola solitudine. Ti senti catapultata in un mondo nuovo, un mondo che non era tuo. Poi quando passa del tempo, le cose non cambiano. A volte peggiorano, perché la senti la mancanza di quella figura per te importante. Cazzo se la senti. Soprattutto quando hai bisogno di condividere qualcosa di bello e qualcosa di brutto. La senti quella parte di te che ne ha bisogno e anche se non ci vuoi pensare, anche se cerchi in tutti i modi di giustificare, di farti forza, non basta. Non basta perché quello che ti manca è più forte. Perché il cuore batte forte, perché tu sei vera e l’amore è per le persone vere.
Lacrime, gioia. Ci sarà un nuovo modo per ricominciare a vivere quello che era un tempo. Si era fermato per noi e ora che si vede? Si vede il nostro amore che non era mai stato come ora, che cresce lentamente e si intravede la luce di quello che siamo. Per te, io.
Io non mi sento terreno, cioè quando osservo questo mondo è come se vedessi una grande recita fatta da crudeli attori.
Le persone speciali ti stravolgono la vita due volte, quando le conosci e quando le perdi. E comunque le persone migliori sono quelle che restano.
Perché le persone interessanti sono così poche? Con tanti milioni, perché sono così poche? Dobbiamo continuare a vivere con questa specie noiosa e monotona? Sembra che il loro unico gesto sia la Violenza. In quello sono bravissimi. Brillano. Luccicore di merda, che ci ammorba ogni possibilità. Il problema è che devo continuare a interagire con loro. Almeno se voglio che le luci continuino ad accendersi, che mi riparino il computer, se voglio tirare lo scarico del cesso, se devo comprare le gomme nuove, farmi togliere un dente o farmi tagliare la pancia, devo continuare a interagire. Ho bisogno di quegli stronzi per le piccole necessità, anche se loro, in sé, mi fanno inorridire. E inorridire è una parola gentile.