Dante Castellani – Vita
Cammino la vita a piedi scalzi, per non perdere il contatto con l’incredibile. Non vi appartengo più, e non vi siete accorti.
Cammino la vita a piedi scalzi, per non perdere il contatto con l’incredibile. Non vi appartengo più, e non vi siete accorti.
Io non posso molto, ma: parlami ed io ti ascolterò, porgimi il tuo orecchio ed io ti sussurrerò, tendimi la mano ed io l’afferrerò, porgimi la guancia ed io l’accarezzerò, avvicinati ed io ti abbraccerò. Io non posso molto, ma ci proverò.
Il tempo mi ha insegnato a non perdere mai la speranza ma anche a non farvi troppo affidamento, perché è vanitosa e crudele, senza consapevolezza.
Il veleno che hai nel dire, sia distillato dal tuo stesso udire, affinché nel mescere parola tu ne abbia la riprova.
È come se la vita pretendesse da me un risarcimento di non so quale entità.
La vita è il codice della follia, infinite combinazioni di rischiose azioni.
Non siamo altro che spugne: assorbiamo tutto ciò con cui veniamo a contatto.