Danut Gradinaru – Comportamento
Il pensiero spolveraogni illusionein migliaia di particelle monitorate.
Il pensiero spolveraogni illusionein migliaia di particelle monitorate.
Capricci si chiamano i vizi dei grandi.
Il problema non è essere capiti dagli altri… il problema è capire se stessi!
Oltre la mamma, nei momenti di estremo bisogno è la moglie che resta al tuo canto.
Se vuoi sapere come parla la gente di te quando non ci sei, ascolta come parla degli altri in tua presenza.
Hanno parlato di me molte volte e in milioni di modi diversi. Senza sapere nulla di me e senza pensare che quello che io sono riguarda solo me e non loro. Hanno parlato di me quando non avevano più parole per se stessi. Hanno parlato di me quando non avevano più argomenti. Hanno parlato di me quando in me hanno visto qualcosa che va oltre la loro superficialità. Hanno parlato di me perché io sono reale loro solo apparenza!
Vorrei ricaricare l’orologio dell’eternità per ritagliarmi addosso miniature di felicità. Riflessi di fanciullezza, infranti dal passare del tempo, solcano il mio vivere tra squarci di lacrime e rattoppi di serenità. Misterioso è il mio destino che mi spinge in un flusso di infinite emozioni, mi sballotta o mi culla verso un viaggio ignoto, unico e lascio dietro di me una trama sottile ma indelebile, di vissuto, tracce di un passaggio che a volte appare inesistente. Imbriglio fantasie e mi ubriaco di nulla per lasciarmi trasportare verso nuove dimensioni: il cuore accoglie, ma la mente rifiuta spiccioli d’immaginario. Un giorno dopo l’altro ho consumato tutti i miei passi, tracciando nuove forme, modellando l’avvenire, quando farò un viaggio dentro me stessa? Com’è precaria la felicità, lascio infiacchire la vita nel vuoto aspettando che la quiete della sera varchi soglie provvisorie allettanti di illusioni. Uno slancio vitale filtra i miei pensieri, memorie, sogni, rabbia fluiscono sotto i colpi della realtà. È il momento del ritorno alla base.