Danut Gradinaru – Tristezza
Non ci sono parole per esprimere nulla, perché nulla si può esprimere soltanto con il silenzio.
Non ci sono parole per esprimere nulla, perché nulla si può esprimere soltanto con il silenzio.
Seduto dentro la malinconica assenza… nel dolce tormento, il mio cuore piange… attraversando quei ricordi di Te.
Vorrei chiedere scusa a quell’uccellino che ogni mattina canta fuori dalla mia finestra, per non avere abbastanza saggezza da scordare i miei problemi al suo incantevole cinguettare.
Non v’è nulla di assoluto nel tempo, è alleato nella sofferenza, nemico nell’allegria, letargico nella solitudine, fulmineo nella felicità. Il tempo non è ciò vedi, è quello che sei.
Resterai nel dolce suono di quelle parole che sicuramente avresti amato.
Veramente infelice è chi non sa sopportare l’infelicità.
Sento il cielo cadere, così forte, così prepotente. Cade e non lascia nulla, nessuna lacrima solca il mio viso, troppe ne hanno versate i miei occhi, troppe volte si sono nascoste nella notte. Ora non vogliono scendere, sembra che nemmeno la luna riesca a sciogliere questo vuoto che sento dentro. Meglio così. Questo dolore così lancinante può uccidermi, e loro? Quelle stille si conficcano direttamente dentro l’anima, unico posto da dove non potranno più uscire, pronte a ricordarmi che è meglio il vuoto e la solitudine al morire. Ora vorrei solo saper distinguere se sono morta e quella che ho vissuto fin’ora non sia stato un incubo di vita.